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Ciao a tutti, sono appena rientrato a San Felice Circeo e sono venuto a conoscenza di questa discussione che si è venuta ad accendere in questo sito, penso che dopo un lungo periodo di gelo (praticamente il forum piangeva) ora le cose si sono scaldate parecchio, forse troppo.
Il mio primo sentimento é: dispiacere. Ho incontrato Giuseppe dopo la Messa a Bonaria e la prima cosa che ho fatto gli ho dato uno schiaffo. Lui mi ha risposto "perchè". Io gli ho detto che non lo davo a lui ma al diavolo, (state buoni se potete), il diavolo sempre ci mette lo zampino.
Cari ragazzi mi dispiace che si sia accesa questa discussione:
1. perchè non si riconosce la presenza di Dio nelle persone e negli avvenimenti;
2. perchè non mi piace e mi da rabbia quando vengono offesi i miei confratelli;
3. perchè mi vengono dati meriti che non mi appartengono affatto perchè in tutto è Dio che ha operato servendosi di uno strumeto insufficiente come me;
4. perchè si sta facendo la cosa più tragica del dovuto quando ancora non è deciso assolutamente nulla;
5. perchè vedo troppo pessimismo in coloro con cui abbiamo condiviso delle speranze, dei sogni, delle difficoltà, ma anche tantissime gioie, e momenti di grande comunine con Dio e tra noi, che se si interrompessero mi farebbero pensare che io non sia stato strumento di Dio ma solo un egoista fanatico del mio agire;
Vi ho chiesto di pregare e so che l'avete fatto, vi chiedo di pregare ancora perchè il mistero continua.
Quando il Maestro Generale mi ha chiesto "P. Nunzio accetti?" io ho titubato, ho fatto silenzio e tutta la mia vita mi è passata d'avanti, tutte le persone ma sopratutti tutti i giovani con cui ha avuto la gioia di condividere insieme il cammino di fede, quelli di San Vito, quelli di Roma, quelli di Napoli, quelli dell'India, quelli di San Cataldo, quelli di Cagliari e tutti voi con cui in questi due anni abbiamo cercato di crescere insieme nella fede, non so di preciso quanto tempo sia durato quel momento, sono stato sollecitato a rispondere e ho detto: "Nella mia vita l'unica sceta che ho fatto è stata quella di entrare in convento, tutto il resto l'ho affidato al Mistero...accetto!" e mi sono ritrovato ad essere uno dei sostenitori del caro P. Bonu, mio padre maestro di noviziato da cui ho imparato tanto e di cui invidio molto la bontà e la semplicità. Il Signore forse mi chiede di affiancarlo per rafforzare in me queste qualità in cui mi sento di mancare molto.
Ci sono molte cose importanti da vivere in questo tempo: Il GREST, il Campo dei ministranti, il Campeggio (sto aspettando ancora le adesioni) l'Esperienza in India, abbiamo tantissimo da vivere insieme, il Signore ci invita a vivere l'attimo presente CARPE DIEM. Perchè vi preoccupate del futuro, vivete l'oggi, il domani è nelle mani di Dio e con Lui tutto va per il bene.
vi voglio bene ciao
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