Dimenticavo : non per contraddire quel che ho scritto ma...l'idea di un distacco mi rende triste, non so se è normale dopo quello che ho scritto però non posso fare a meno di restare diviso dentro di me, so che da Dio viene solo il bene, l'ho anche sperimentato nella mia vita però se la Sua Volontà dovesse essere quella di trasferire qualcuno dei padri non posso fare a meno di soffrire e non riesco a capire il perché della sofferenza

I miei ragionamenti cadono di fronte alla realtà, vorrei delle giustificazioni da Dio, so di non poterlo capire in tutto ma se dovesse esserci un trasferimento voluto o permesso da Lui...vorrei capire il perché della tristezza perché non ci riesco , forse sforzandomi potrei arrivarci con un ragionamento ma ho comunque difficoltà ad accettarlo e vorrei smontarlo. Che senso ha ? perché ci sono i trasferimenti ? soprattutto quando ci si trova bene. Il mio parroco non è mai stato trasferito in 25 anni, so che per i religiosi è diverso però...perché così poco? neanche tre anni e poi perché non di più ? o magari per sempre. E poi la sofferenza perché? A volte non voglio pensarci, se non ci si pensa un po passa però poi torna. Vorrei che le scelte di Dio fossero indolori o quantomeno più che capire il senso della sofferenza vorrei saperla accettare ma questo non riesco a farlo, non lo voglio fare, non riesco a vederne il senso: si era venuto a creare una realtà troppo bella, prima di conoscere Nunzio e gli altri io venivo a Bonaria solo per confessarmi, non pensavo che sarebbe nato quel che è nato, l'idea che possa finire o anche solo cambiare mi spaventa e rattrista; anche se quest'anno non son stato presente come l'anno scorso e molte realtà di Bonaria non le conosco, nel mio piccolo fatico all'idea di non vederli più o di vederli una volta all'anno, sapete un conto è sapere che sono vicini anche se non si va sempre a Bonaria ed un altro conto è sapere che sono lontani, non è la stessa cosa.