Ultimo Urlo - Inviato da: efisio - Sabato, 30 Mag 2015 08:52
Foto del Capitolo della Provincia Romana dei Padri Mercedari - 2015 (cliccare qui)
Campagna Redentrice 2013

Campagna Redentice 2013

 

 

CAMPAGNA REDENTRICE 2013

Jeevadhara - Primavera della vita

Una casa per i bambini di strada indiani

La nostra Missione in India ha compiuto ormai vent’anni di vita poiché ha cominciato a prendere forma alla fine del 1992 con la presenza di due missionari. A distanza di due decenni si possono anche compiere delle valutazioni attente e il bilancio di ciò che è stato fatto è assolutamente positivo:

-          Migliaia di bambini adottati a distanza per sfamarli e farli studiare

-          Tanti i pozzi scavati in vari villaggi

-          Decine di case costruite per famiglie povere

-          Tre strutture sanitarie costruite in varie zone dell’India

-          Alcune chiese o cappelle edificate a favore di interi paesi

-          Decine di migliaia di kg di riso distribuiti sino ad ora

-          E ancora tante altre opere di carità

Ma ora c’è un sogno ulteriore che nasce dallo spirito Mercedario di liberazione da ogni schiavitù e che vogliamo realizzare entro il 2013: la costruzione di una casa di accoglienza per i bambini di strada dell’India.

Vogliamo fare sì che i bambini che fanno una vita di strada possano invece avere una strada aperta alla vita.

Molti bambini, e specialmente molte bambine, sono vulnerabili a violenza, abuso e sfruttamento, e sono spinti ad entrare nel mondo della prostituzione o del lavoro nero. Molte famiglie che non dispongono di entrate sono costrette a far lavorare i propri figli.

Si stima che siano 12 milioni i bambini lavoratori nel paese. La maggior parte di loro non ha mai frequentato la scuola. Il numero di bambini di strada è molto elevato.

Jeevadhara (che in lingua telugu significa “primavera della vita&rdquo sarebbe la realizzazione di questo sogno; è una realtà che ha cominciato a muovere i primi passi ma che per poter essere operativa davvero ha bisogno di una struttura di accoglienza per poter ospitare circa un centinaio di questi bambini che vivono per strada.

Il lavoro non si limita all’accoglienza, ma tutto ha una sua pianificazione:

-          Ai vari educatori è assegnato un punto chiave (fermata degli autobus, templi, mercati, stazioni&hellip dove incontra qualcuno di questi bambini ai quali propone di fare un percorso diverso dalla strada;

-          I bambini ricevono le prime assistenze (pulizia, cibo, vestiti, l’ospitalità

-          Un educatore approfondisce con il ragazzo la sua storia familiare e il suo vissuto fino a quel momento.

-          Si pianifica un itinerario per portare il ragazzo o la ragazza a una vita più degna di questo nome che ha come obiettivo la liberazione e l’autonomia della persona.

-          Alcuni possono rientrare in famiglia, per gli altri si prospetta una ospitalità più lunga con l’impegno dello studio e dell’apprendimento di un lavoro.

Ogni anno vorremmo realizzare questi obiettivi:

- permettere ad almeno 100 ragazzi di strada di entrare nel ciclo regolare di studio, dopo averli preparati con corsi di recupero;

- aiutare almeno 100 ragazzi di strada nella loro formazione e apprendimento di un mestiere per metterli in grado di avere una vita normale e autonoma;

- fornire orientamento e consigli individuali ad almeno 500 ragazzi di strada, per consentire loro scelte mirate atte a costruire un futuro migliore.

 

A cosa serviranno le vostre offerte?

La prima cosa da fare è la costruzione della casa di accoglienza, seguita dalle altre strutture come le aule per la scuola, i laboratori per l’apprendimento di un mestiere, gli spazi ricreativi.

Intanto si è iniziato a costruire in Jeevadhara la casa per la comunità religiosa che alcuni Mercedari indiani stanno già abitando, accogliendo i bambini che lo spazio attuale consente. Essa dovrà diventare un “campus” di studi che offre corsi di recupero, un rifugio per i ragazzi, dove trovare sicurezza, attenzioni, salute fisica e mentale con cure mediche, consulenza e guida familiare, educazione e scolarizzazione.

Il Progetto “Casa Primavera della Vita”, è veramente ambizioso ma sicuramente possibile, l’amore continua a spingere i cuori dei Mercedari a quella carità redentrice che va ovunque c’è uno schiavo da liberare.

Per collaborare a questa iniziativa si può inviare la propria offerta tramite il Conto Corrente Postale de L'Eco di Bonaria 12325098 specificando che è per la Missione Indiana, oppure .

 

CHI VUOLE COLLABORARE SAPPIA:

- Per portare avanti l'istituto ci vogliono circa 5000 euro al mese, considerando tutte le spese.

- 30 euro per bambino al mese. Possono essere adottati a distanza.

- Ci sono diversi insegnanti il cui stipendio si aggira intorno ai 200 euro al mese. Si potrebbe adottare anche un insegnante.

- C'è bisogno di acqua e stiamo cercando di riparare e riattivare dei vecchi pozzi artesiani. Per ogni pozzo sono necessari circa 2500 euro.













 

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